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Casa in Spagna: cosa dichiarare in Italia? Quadro RW, IVIE, quadro RL e credito d'imposta

Aggiornato il 26/10/2026 · 10 min di lettura

Hai sistemato il tuo Modelo 210 in Spagna. Devi dichiarare qualcosa anche al fisco italiano? Sì, quasi sempre. Anche una seconda casa che non affitti va indicata nel quadro RW ed è soggetta all'IVIE, l'imposta italiana sul valore degli immobili all'estero. Se affitti, i canoni vanno dichiarati in entrambi i Paesi, con un credito d'imposta che evita di pagare due volte sullo stesso reddito.

Fiscasa è un servizio privato, indipendente dall'Agencia Tributaria e dall'Agenzia delle Entrate. Questa guida riprende le istruzioni ufficiali del modello Redditi Persone Fisiche (Fascicolo 2, quadri RL e RW) e il testo della convenzione Italia–Spagna; non sostituisce il parere del tuo commercialista o CAF sulla tua situazione. Righi, colonne e aliquote possono cambiare: verifica sempre le istruzioni dell'anno su agenziaentrate.gov.it.

Il quadro: la convenzione Italia–Spagna del 1977

Italia e Spagna sono legate da una convenzione contro le doppie imposizioni sulle imposte sul reddito, firmata a Roma l'8 settembre 1977 e ratificata in Italia con la legge 29 settembre 1980, n. 663. Per gli immobili prevede tre regole principali:

  1. I redditi immobiliari (articolo 6) possono essere tassati in Spagna, Paese in cui si trova l'immobile. È l'oggetto del Modelo 210.
  2. Le plusvalenze da vendita di immobili (articolo 13) possono essere tassate anch'esse in Spagna.
  3. L'Italia elimina la doppia imposizione (articolo 22) con il metodo del credito d'imposta: può includere questi redditi nella base imponibile italiana, ma deve detrarre l'imposta pagata in Spagna, entro il limite della quota di imposta italiana attribuibile a quei redditi. Nessuna detrazione spetta se il reddito è tassato in Italia con una ritenuta a titolo d'imposta su richiesta del contribuente.

La convenzione riguarda solo le imposte sul reddito: non contiene regole sulle imposte patrimoniali come l'IVIE, che è disciplinata dalla sola legge italiana.

Caso 1: una casa non affittata (seconda casa)

Niente IRPEF sul reddito imputato

In Spagna paghi l'imposta su un reddito imputato figurativo (vedi reddito imputato di una casa non affittata). In Italia, per gli immobili all'estero non locati per i quali è dovuta l'IVIE, la legge esclude l'applicazione dell'IRPEF (art. 19, comma 15-ter, del decreto legge n. 201 del 2011): è lo stesso principio per cui l'IMU sostituisce l'IRPEF sulle seconde case italiane non affittate.

Le istruzioni del modello Redditi PF chiedono comunque di indicare questo reddito nel rigo RL12, colonna 1, senza che si sommi al reddito complessivo. Poiché il reddito imputato non è tassato in IRPEF, l'imposta spagnola pagata su di esso non dà diritto, in linea di principio, al credito d'imposta dell'articolo 165 del TUIR.

L'IVIE: l'imposta sul valore degli immobili all'estero

L'IVIE è una sorta di "IMU sugli immobili esteri", dovuta dalle persone fisiche residenti in Italia, qualunque sia l'uso dell'immobile (non affittato o affittato). Secondo le istruzioni ufficiali:

  • Aliquota: 1,06 % del valore dell'immobile (era 0,76 % fino al 2023). Aliquota ridotta dello 0,4 % e detrazione di 200 € solo per l'abitazione principale di categoria "di lusso" (A/1, A/8, A/9); l'abitazione principale ordinaria è esente. Per chi vive in Italia, la casa in Spagna di regola non è l'abitazione principale.
  • Valore per un immobile nell'UE: il valore catastale stabilito nel Paese in cui si trova l'immobile, cioè il valor catastral che trovi sulla ricevuta dell'IBI (vedi IBI). In mancanza, il costo risultante dall'atto di acquisto o, in assenza, il valore di mercato.
  • Proporzione: l'imposta si calcola in base alla quota di possesso e ai mesi di possesso (contano i mesi posseduti per almeno 15 giorni).
  • Credito d'imposta: dall'IVIE si scomputa l'eventuale imposta patrimoniale versata nello Stato estero sullo stesso immobile, fino a concorrenza dell'IVIE. Se e in che misura un tributo spagnolo come l'IBI rientri in questa nozione è un punto da verificare con il tuo commercialista: non lo diamo per acquisito.
  • Pagamento: con modello F24, codice tributo 4041, alle stesse scadenze del saldo e degli acconti IRPEF. L'imposta non si versa se l'importo dovuto non supera 12 euro.

Esempio con i numeri

Maria e Paolo, residenti a Bologna, possiedono al 50/50 l'appartamento di Torrevieja con valore catastale di 47 646 €, tutto l'anno.

  • IVIE totale: 47 646 × 1,06 % = 505,05 €
  • IVIE di ciascuno: 252,52 €, prima dell'eventuale credito per imposte patrimoniali spagnole.

In Spagna, ciascuno paga 90,53 € di imposta sul reddito imputato. In questo caso l'IVIE italiana pesa più dell'imposta spagnola: è un costo da mettere in conto.

Caso 2: una casa affittata

Il rigo RL12, colonna 2

I canoni di un immobile all'estero non si dichiarano nel quadro RB (fabbricati in Italia), ma nel quadro RL, rigo RL12, colonna 2. Le istruzioni prevedono che:

  • se il reddito è tassato nello Stato estero, come avviene in Spagna con il Modelo 210, si indica l'importo dichiarato in Spagna, senza ulteriori deduzioni di spese in Italia; in questo caso spetta il credito d'imposta per l'imposta pagata in Spagna;
  • se il reddito non fosse tassato all'estero, si indicherebbe il canone percepito ridotto del 15 % a titolo di deduzione forfettaria delle spese (caso che non riguarda la Spagna).

Per un residente UE, l'importo dichiarato in Spagna è il reddito netto del Modelo 210 (canoni meno spese deducibili). Il reddito concorre al reddito complessivo ed è tassato con le aliquote IRPEF ordinarie, più le eventuali addizionali. Secondo l'interpretazione prevalente, la cedolare secca è riservata agli immobili situati in Italia: fai confermare questo punto per il tuo caso.

Il credito d'imposta (quadro CE)

Il credito per l'imposta pagata in Spagna si calcola secondo l'articolo 165 del TUIR, nel quadro CE (Fascicolo 3 del modello Redditi PF). Spetta per l'imposta pagata a titolo definitivo ed è limitato alla quota di IRPEF che corrisponde al reddito spagnolo. Se l'imposta spagnola è più alta, l'eccedenza non viene rimborsata.

Esempio con i numeri

Elena, residente a Torino, affitta il suo appartamento a Dénia: reddito netto dichiarato in Spagna 5 272,05 €, imposta spagnola 1 001,69 € (vedi affittare casa in Spagna).

  • In Italia indica 5 272,05 € nel rigo RL12, colonna 2.
  • Ipotizzando un'aliquota marginale IRPEF del 35 %, l'IRPEF su questo reddito è di circa 1 845 €.
  • Il credito d'imposta riconosce i 1 001,69 € pagati in Spagna.
  • Resta un'IRPEF aggiuntiva di circa 843 €, più le addizionali, oltre all'IVIE sull'immobile.

È un'approssimazione: il calcolo reale dipende dai tuoi altri redditi, dalle detrazioni e dalla formula esatta dell'articolo 165.

Gli altri obblighi sul fronte italiano

Il quadro RW: come si compila per l'immobile

Nel quadro RW l'immobile spagnolo si indica con il codice investimento 15 (beni immobili), il codice dello Stato estero, la quota di possesso, il criterio di valore (codice 5, valore catastale) e il valore, i mesi di possesso, l'eventuale credito d'imposta e, nella colonna 14, se l'immobile ha prodotto redditi dichiarati nel quadro RL. Le istruzioni precisano che per gli immobili senza variazioni nel corso dell'anno l'obbligo di monitoraggio viene meno, fermo restando il versamento dell'IVIE: in pratica, se l'IVIE è dovuta, il quadro va compilato per calcolarla. Anche il modello 730 contiene ormai un quadro dedicato al monitoraggio e all'IVIE (quadro W); verifica con il tuo CAF se la tua situazione, in particolare in caso di affitto, può essere gestita con il 730.

E il quadro RM? Riguarda i redditi soggetti a tassazione separata o a imposta sostitutiva: di regola non è il quadro in cui si dichiarano i canoni o il reddito imputato di una casa in Spagna.

Il conto bancario spagnolo

Se hai un conto in Spagna (spesso aperto per l'IBI o il condominio):

  • va indicato nel quadro RW ai fini del monitoraggio se il suo valore massimo nell'anno ha superato 15 000 €;
  • è soggetto all'IVAFE in misura fissa di 34,20 € all'anno (in proporzione a quota e periodo), dovuta se la giacenza media complessiva presso lo stesso intermediario supera 5 000 €.

L'omissione del quadro RW è sanzionata in proporzione agli importi non dichiarati.

La vendita dell'immobile

La plusvalenza è tassata in Spagna (Modelo 210 di plusvalenza, vedi vendita di una casa in Spagna). In Italia è in genere tassabile solo se vendi entro cinque anni dall'acquisto, salvo eccezioni (immobili ricevuti in successione, abitazione principale per la maggior parte del periodo); in tal caso si dichiara nel quadro RL con il credito per l'imposta spagnola. Fatti seguire da un professionista per questo passaggio.

Il calendario incrociato Italia–Spagna

Periodo Spagna Italia
Aprile 2027 Affitti 2026: 1–20 aprile Prepari la dichiarazione dei redditi 2026 (730 o Redditi PF)
Giugno – autunno 2027 — Saldo e acconti IRPEF e IVIE con F24; invio della dichiarazione secondo il calendario fiscale dell'anno
Aprile – dicembre 2027 Reddito imputato 2026: 1° aprile – 31 dicembre —

Dal 2027 la dichiarazione spagnola dei canoni (aprile) precede quella italiana: avrai quindi tutti i dati in mano, compresa l'imposta pagata in Spagna, al momento di compilare il quadro RL e il quadro CE.

Cosa fa Fiscasa

Con ogni dichiarazione, Fiscasa ti consegna un riepilogo "dichiarazione italiana": valore catastale e quota per il quadro RW, reddito dichiarato in Spagna, giorni affittati, indirizzo dell'immobile e imposta pagata in Spagna, presentati per facilitare il lavoro tuo o del tuo CAF. Questo riepilogo è un aiuto alla compilazione: la tua dichiarazione italiana resta sotto la tua responsabilità e ti consigliamo di far validare le situazioni complesse da un commercialista o da un CAF. Vedi i nostri prezzi.

FAQ

Devo pagare l'IRPEF sul reddito imputato della mia seconda casa in Spagna?

In linea di principio no: per un immobile all'estero non affittato soggetto all'IVIE, l'IRPEF non si applica. Sono dovute l'imposta spagnola e l'IVIE italiana.

Che valore uso per l'IVIE?

Per un immobile nell'UE, il valore catastale spagnolo (valor catastral) indicato sulla ricevuta IBI. In mancanza, il costo di acquisto risultante dall'atto, o il valore di mercato.

Posso scomputare dall'IRPEF l'imposta pagata in Spagna?

Per i canoni sì, con il credito d'imposta del quadro CE, nel limite dell'IRPEF corrispondente a quel reddito. Per il reddito imputato di una casa non affittata, in linea di principio no, perché in Italia quel reddito non è tassato.

Se l'imposta spagnola è più alta di quella italiana, l'eccedenza viene rimborsata?

No. Il credito è limitato all'imposta italiana relativa ai redditi spagnoli; l'eccedenza non è rimborsabile.

Non ho mai compilato il quadro RW per la casa in Spagna. Cosa faccio?

Puoi rimediare con una dichiarazione integrativa e il ravvedimento operoso, versando l'IVIE arretrata con sanzioni ridotte. Fatti assistere da un commercialista o da un CAF.

I canoni dichiarati in Italia e in Spagna devono coincidere?

Sì: per un immobile tassato in Spagna, nel rigo RL12 si indica l'importo dichiarato in Spagna. Conserva il Modelo 210 e la ricevuta di pagamento come prova per il credito d'imposta.

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