Con una casa in Spagna verrò tassato due volte, in Spagna e in Italia?
Risposta breve
In generale no, grazie alla convenzione contro le doppie imposizioni firmata nel 1977. La Spagna tassa per prima i redditi dell'immobile; l'Italia, se li tassa a sua volta, concede un credito per l'imposta spagnola. Restano però due imposte diverse per natura, come l'IBI e l'IVIE, da gestire ciascuna.
Chi tassa per primo
Per i redditi immobiliari la convenzione tra Italia e Spagna dà la priorità al Paese in cui si trova la casa. È per questo che il Modelo 210 si paga comunque, che si tratti di reddito imputato, affitti o plusvalenza. L'Italia, come Paese di residenza, può includere quei redditi nella propria base imponibile, ma deve eliminare la doppia imposizione con il metodo del credito.
Gli affitti: il credito d'imposta
Supponiamo 6 000 € di canoni netti dichiarati in Spagna, con un'imposta del 19 % di 1 140 €. In Italia lo stesso reddito entra nella dichiarazione e genera un'IRPEF secondo la Sua aliquota marginale. Dall'IRPEF si scalano i 1 140 € pagati in Spagna, nel limite dell'imposta italiana relativa a quel reddito. Se l'IRPEF su quei 6 000 € fosse inferiore all'imposta spagnola, l'eccedenza non viene restituita.
In pratica il carico complessivo si avvicina al più alto dei due livelli di tassazione, non alla loro somma.
La casa vuota: un caso particolare
Sul reddito imputato la situazione è diversa. In Italia, in linea di principio, un immobile estero non affittato soggetto a IVIE non paga IRPEF. Non essendoci imposta italiana sul reddito, non c'è neppure un credito per il Modelo 210: si pagano il 210 in Spagna e l'IVIE in Italia, che sono tributi di natura diversa. L'IBI comunale spagnolo può invece entrare, con le verifiche del caso, nel credito sull'IVIE. Le basi sono nella pagina dichiarare la casa anche in Italia.
La vendita
La plusvalenza è tassata in Spagna al 19 %. In Italia, la vendita di un immobile è tassabile in genere solo se avviene entro cinque anni dall'acquisto, con alcune eccezioni; in quel caso si applica di nuovo il credito per l'imposta spagnola. Per i calcoli spagnoli veda l'imposta sulla plusvalenza.
La condizione: essere residente in Italia
Tutto questo vale per chi è residente fiscale in Italia. Un certificato di residenza fiscale italiano è il documento che lo prova in Spagna, utile in caso di controlli o per giustificare l'aliquota europea del 19 %. Se vive in Svizzera o nel Regno Unito, la convenzione di riferimento è un'altra e il calcolo cambia.
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